Lima, 2084. Il quartiere del Rímac sopravvive con l'acqua razionata a due ore al giorno e l'elettricità tagliata senza preavviso. Nessuno sa perché. Nessuno sa chi ha deciso.
Kael è una ladra di dati. Opera nell'ombra, invisibile ai sistemi di sorveglianza che coprono ogni vicolo del quartiere. Una notte, durante un'operazione di routine, trova qualcosa che non dovrebbe esistere: un frammento di codice che porta a un archivio sigillato, a una rete di documenti classificati, e alla verità su come e perché il Rímac è stato condannato alla scarsità.
Quello che segue è una corsa contro il tempo attraverso mercati notturni, tunnel sotterranei e sistemi di controllo che imparano più velocemente di quanto si riesca a cambiarli. Attorno a Kael si costruisce una rete improbabile: una tecnica che ha aspettato tredici anni il momento giusto, un mercenario con un contratto riattivato da mani sconosciute, una donna che ha vissuto con la firma di suo marito su un documento segreto come unica prova che era esistito.
Ma il vero nemico non è chi controlla i sistemi. È la pazienza istituzionale di chi sa aspettare.
Rímac 2084 è un romanzo di fantascienza distopica ambientato in un futuro prossimo e credibile, dove la tecnologia non è mai neutrale e la ribellione contro il controllo totale non passa attraverso le armi ma attraverso la trasparenza. Un libro sul costo di sapere e sul coraggio di non nasconderlo.