C'è un momento esatto, perso tra il ronzio delle valvole e lo scatto meccanico dei relè, in cui l'informatica ha smesso di essere solo una questione di calcolo ed è diventata una questione di gioco.
Molti pensano che la storia dei videogiochi sia iniziata in un salotto, tra luci colorate e suoni sintetici. Si sbagliano. La vera preistoria del nostro mondo non profuma di plastica nuova, ma di ozono, olio lubrificante e ambizione pura. È nata nei laboratori militari, nelle stanze gelide dei grandi centri di calcolo, tra le mani di pionieri che, nel pieno della Guerra Fredda, hanno guardato macchine gigantesche e hanno osato porre la domanda più sovversiva di tutte: Posso farle divertire?.
In questo primo volume di Retro Nuggets, non vi racconterò solo di macchine che sbuffano o di linee tracciate su oscilloscopi di fortuna. Vi racconterò di come abbiamo insegnato al silicio a sognare, a sfidarci e, infine, a renderci partecipi di mondi che non esistevano. Perché, dietro ogni codice che oggi muove le nostre interfacce e ogni pixel che illumina i nostri schermi, pulsa ancora quel primo, timido, rivoluzionario battito elettrico.
Benvenuti nel cantiere dove abbiamo costruito le fondamenta del divertimento digitale. È tempo di riaccendere le macchine.
Questo libro nasce da una passione autentica per il retrogaming e per la storia dei videogiochi. Ogni aneddoto e dettaglio tecnico è stato verificato con cura, con l'unico scopo di offrire un racconto chiaro e fedele. L'obiettivo è anche quello di mostrare alle nuove generazioni da dove è partito tutto, aiutandole a scoprire l'incredibile ingegno e la creatività dietro a questa bellissima forma d'arte.
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