Marcus Helios è un uomo che ha costruito tutto con le proprie mani. Dodici anni di legione sui confini dell'Impero. Una casa sull'Aventino con un fico nel cortile. Una moglie che lo conosce meglio di chiunque altro. Due figli che stanno diventando uomini. Una vita normale. Non eroica. Solida come le strade che ha imparato a costruire. Poi una collina cede. E Marcus scompare sotto la pietra, senza un corpo, senza un addio. Solo la voce di Atilia che gli resta dentro nel buio: Torna. Si risveglia in un mondo che non riconosce. Luci che non tremano, strade senza giunture, bestie di ferro che corrono più veloci di qualsiasi cavallo. Ma le stelle sono le stesse. Quindi lui è ancora lui. Il Sonno di Pietra non è un romanzo d'avventura. È la storia di un uomo che attraversa duemila anni portando dentro le cose essenziali: il senso del dovere, la memoria di chi ha amato, la capacità di continuare quando tutto è perduto. Per chi ama le storie lente e vere. Per chi crede che certe promesse non abbiano scadenza.