Quando stai vivendo qualcosa... è già successo.
La luce che vedi ha viaggiato. I suoni arrivano in ritardo. Il cervello impiega millisecondi per costruire ciò che chiami "adesso". Non percepisci il mondo in tempo reale: percepisci una ricostruzione.
Allora la domanda diventa inevitabile:
se tutto arriva in ritardo, quando viviamo davvero?
"Il presente in ritardo" parte da qui. Non per offrire una teoria, ma per mettere in crisi l'idea stessa di "adesso". Attraverso un percorso chiaro e accessibile, il libro unisce fisica, neuroscienze, filosofia, linguaggio e cultura per mostrare come il presente sia un montaggio continuo fatto di memoria, ritardo e previsione.
Scoprirai che:
Questa seconda edizione è sostanzialmente un libro nuovo. Ai dodici capitoli originali si aggiungono diciassette nuovi sottocapitoli, tre interludi tra le parti, un'appendice dedicata al tempo nell'arte visiva e nella musica, un epilogo narrativo e nuovi contenuti nella sezione conclusiva. Chi ha letto la prima edizione troverà un libro cresciuto. Chi inizia da qui, troverà già tutto.
Non è un libro tecnico.
Non servono formule né conoscenze scientifiche avanzate. È un libro che cambia il modo in cui guardi qualcosa che fai da sempre: vivere il presente.
Dopo averlo letto, il tempo continuerà a scorrere.
Ma il tuo rapporto con l'"adesso" non sarà più lo stesso.
Perché il punto non è afferrare il presente.
È capire che ci arrivi sempre un attimo dopo.