Ci sono legami che il tempo non riesce a spezzare.
Voci che riaffiorano quando meno te lo aspetti,
come un ricordo che non ti appartiene del tutto,
eppure ti chiama.
Nella Napoli dell'Ottocento, tra officine, ferro e vapore,
Antonio e Isabella si incontrano in un mondo che sta cambiando.
Il loro amore nasce in silenzio, cresce tra sguardi trattenuti
e promesse non dette, mentre la Storia incombe
e lascia ferite destinate a non rimarginarsi.
Molti anni dopo, altre vite si muovono negli stessi luoghi,
guidate da sensazioni inspiegabili, sogni ricorrenti,
un filo invisibile che sembra unire passato e presente.
Come se qualcosa fosse rimasto in attesa.
Come se alcune anime non avessero mai smesso di cercarsi.
Animus è un romanzo sull'amore che attraversa il tempo,
sulla memoria che non si lascia dimenticare,
sul confine sottile tra ciò che è stato
e ciò che continua a vivere dentro di noi.
Una storia di destino, perdita e speranza,
dove il passato non chiede di essere ricordato,
ma ascoltato.